Ubud è un posto strano, strano e bello. Così pieno di contraddizioni che anche quando ti sembra di averlo finalmente capito, capita qualcosa che ti disorienta di nuovo. In realtà è molto facile da girare perchè il centro è composto da quattro vie. Poi all’interno di esse si snodano vicoletti e veri e propri sentieri tra i campi di riso che collegano le strade. Il traffico non è caotico come a Kuta, ma piuttosto ordinato, le strade sono pulite e curate e a parte le continue offerte di taxi (transport, transport!) e massaggi (massas, massas!), i venditori non sono asfissianti.
La maggior parte delle case segue la tipica conformazione a tempio, con tante stanze separate che in realtà sono piccole casette e al centro il tempietto di famiglia vero e proprio. Intorno giardini lussureggianti pieni di frangipani e altre alberi fioriti e statue delle divinità induiste, con l’immancabile cestino-offerta ai suoi piedi.
Ubud è al centro dell’isola, alle pendici delle montagne e l’aria fresca scende la sera in paese, rendendo inutile l’aria condizionata. La brezza del vulcano si mischia agli stecchi di incenso che bruciano di continuo, per strada, nelle case, davanti alla mia camera. Le donne sono sempre indaffarate a produrre questi cestini, spesso aiutate dai bambini, che contengono fiori, riso, pezzi di frutta, caramelle, qualche moneta e l’incenso acceso. Tutto per tenere a bada i demoni.
Accanto a questa cultura e tradizione, vive e prospera a Ubud tutto un mondo e una cultura occidentale fatta di splendidi caffè, accoglienti ristoranti, sale yoga, SPA, luxury resort, negozi di alimentari bio, supermercati. Anche Starbucks qui ha dovuto rinunciare al suo logo di plastica, per una bella scritta in legno. Pressochè tutti i caffè hanno connessione wi-fi gratis così pure molte guest-house. Per la strada si vedono quasi più occidentali che non balinesi. Famiglie con bambini, expat, turisti. Nessun luogo come Ubud a Bali ha risentito dell’influsso occidentale, e secondo me, in senso positivo. Il mix di cultura del benessere (le SPA) e di ricerca interiore (yoga e spiritualità) portato dall’occidente si è fuso con l’ospitalità balinese e le bellezze naturali del posto, dando vita a un luogo unico in cui non ci si sente più appartenenti nè all’uno nè all’altro.
Alcuni dicono che questa non sia più la vera Bali e magari si spingono nei remoti villaggi della parte ovest dell’isola a cercare qualcosa di più genuino e originale. Io credo invece che è proprio questa mescolanza che ha creato l’originalità di questo posto e come dice un grande viaggiatore come Claude Lèvi-Strauss: “Rimpiangere la presunta purezza del passato ci rende soltanto incapaci di comprendere la dinamica del presente”. Quindi apprezzo i bellissimi caffè che servono ottimi pancake e la connessione wi-fi, o i negozi con l’aria condizionata al posto delle bancarelle sulla strada e le sale yoga nel mezzo delle risaie e le Spa con ogni comfort. Poi basta uscire un po’ dalla città per ritrovarsi in piena giungla, con una vegetazione fitta di palme da cocco e banani che contornano i campi di riso di un verde brillante in cui uomini magrissimi spingono gli aratri trainati dalle mucche, esattamente come cento anni fa.
STAY AT: Gayatri 2, Beji Lane
Bella guest house in posizione comodissima, una vietta laterale di Monkey Forest, di fronte al campo di calcio, con piscina e camere grandi. Chiedete una delle stanze al primo o secondo piano che sono molto fresche.
TO DO: Provare quanti più caffè possibile. E almeno una Spa. Eccone una selezione:
Tutmak
Jalan Dewi Sita
Posto carino, bella la terrazza e buon caffè. Però niente di speciale da segnalare, non emana vibrazioni particolari ed è abbastanza rumoroso. Fanno un buon espresso, quello sì.
Seniman Coffee Studio
Jalan Sri Wedari
Cafè minimal, legno style con postazioni in una piacevole terrazza che dà sulla strada. All’interno grandi tavoloni per socializzare col vicino. Perfetto per usare il computer, c’è il wi-fi e un sacco di prese di corrente (anche in terrazza!). Specializzato nel caffè, viene servito in uno strano modo, dentro un vasetto ermetico per tenerlo al caldo. Consiglio il french toast, davvero buono, con gelato di vaniglia e una crema calda di fragole.
Soma
Jalan Dewi Sita
Piccolo, con i cuscinoni ma comodo, wi-fi e prese per il laptop disponibili. E’ tutto alternativo, specializzato in frullati, centrifugati e “row food”. La chocolate cake è ottima. Fanno anche take-away e vendono olii e altre robe bio. Frequentato da fanatici dello yoga, uomini magrissimi con i capelli grigi e la coda di cavallo, ragazze shabby-chic rigorosamente vestite con abiti finto-locali e orecchino al naso, donne stagionate in cerca di un brasiliano.
Art Kafè
Jalan Monkey Forest
Tutto in legno sulle tonalità del bianco, il piccolo giardino sul retro del locale è un gioiellino: lontano dalla strada, pochi tavolini tutti diversi, serve buonissime insalate di frutta fresca, yogurt e miele. Perfetto rifugio per un momento di chill-out mentre si cammina nella trafficata Monkey Forest road. Dal giardino parte un sentiero tra i campi di riso. Free wi-fi.
Bali Buddha
Jalan Jembawan
E’ un’istituzione a Ubud, frequentatissimo da expats e molto, molto radical-chic al punto che non offrono nemmeno il wi-fi. Però il posto è bello, al piano di sopra, tutto dipinto di lilla, tanti tavoli in legno in veranda e qualche cuscinone all’ammezzato. Qui è tutto bio-row-energetic ecc.. Anche i neonati e infanti vari sono ben accetti, c’è il seggiolone e una zona con dei giochi dove pascolarli. E’ un po’ come il Soma, però con la puzza sotto il naso, come fossimo nel Marais. SI mangia bene e sono tutte cose autoprodotte, infatti al piano terra c’è il negozio di alimentari in cui la panetteria è uno spettacolo di banana bread, muffin e filoni di pane di tutti i tipi. All’esterno, bacheca con annunci di affitti, vendita, yoga, ecc. Ah, è di fronte al negozio di Wayan, quello di “Eat, Pray&Love”. Ma Wayan ormai ha fatto i soldi…non aspettatevi di essere ricevuti come Julia Roberts.
Beji Ayu Spa
Monkey Forest Road, Beji Lane
Posto carino e buon rapporto qualità/prezzo. Le stanze dei massaggi sono ampie, ventilate, il lettino ha il buco per la testa, c’è la musica leggera in sottofondo e la doccia direttamente in stanza. Ho fatto il Body Scrub al Caffè ed è bellissimo, prima un massaggio corpo con l’olio e poi passano il caffè su tutta la pelle. Dopo la doccia, una bella spalmata di yogurt e carota tritata. Costo, 7€.